Metodologia

La fiducia di chi legge non si chiede, si costruisce. Pubblichiamo qui i criteri con cui produciamo i nostri contenuti, le fonti che consultiamo, i limiti che riconosciamo e la nostra politica di correzione. Riteniamo che la trasparenza metodologica sia parte integrante del giornalismo di consumo, non un dettaglio amministrativo.

Criteri di analisi

Quando esaminiamo un prodotto o una categoria, applichiamo un insieme di criteri ricorrenti che adattiamo al contesto specifico. Tra i principali: l'effettiva corrispondenza delle caratteristiche dichiarate dal produttore agli standard di settore, la trasparenza della scheda tecnica, la chiarezza delle condizioni di vendita e di assistenza, la coerenza tra il prezzo e il valore reale fornito, la conformità alle normative europee applicabili, la qualità dell'assistenza post-vendita verificabile dai canali pubblici.

Nessun singolo criterio è sufficiente per esprimere una valutazione complessiva. È la loro combinazione, ponderata in base alla categoria del prodotto, a costituire il giudizio finale.

Le fonti che consultiamo

Le nostre analisi si basano su quattro tipi di fonti. Prima: testi normativi ufficiali (regolamenti e direttive UE, Codice del Consumo, provvedimenti AGCM, sentenze rilevanti). Seconda: documentazione tecnica dei produttori e schede prodotto pubblicate sui canali ufficiali. Terza: organizzazioni di consumatori riconosciute a livello europeo e nazionale, banche dati pubbliche come Safety Gate per i richiami di prodotti. Quarta: recensioni e feedback degli utenti sulle piattaforme di rating, lette con i criteri metodologici che abbiamo descritto in un articolo dedicato.

Quando una fonte è inserita nel testo, ne riportiamo il riferimento esplicito ove possibile. Quando un dato è incerto o non verificabile, lo dichiariamo.

Cosa non facciamo

Non pubblichiamo recensioni di prodotti che non abbiamo esaminato in qualche forma documentata, anche se attraverso fonti secondarie verificabili. Non utilizziamo contenuti generati automaticamente senza supervisione editoriale. Non ospitiamo testi sponsorizzati senza segnalazione chiara. Non cancelliamo recensioni o articoli per pressione dei produttori: se emerge un errore, correggiamo; se emerge un nuovo elemento, integriamo, segnalando la modifica. Non pubblichiamo classifiche basate esclusivamente su volumi di vendita o popolarità, perché riteniamo che la popolarità non equivalga alla qualità.

Aggiornamento continuo

I nostri articoli sono documenti vivi. Quando una normativa di riferimento cambia, quando emerge un richiamo di prodotto, quando un test indipendente smentisce una caratteristica dichiarata, aggiorniamo i contenuti rilevanti. Ogni articolo riporta la data di pubblicazione originale; quando un aggiornamento sostanziale interviene successivamente, lo segnaliamo all'interno del testo.

I nostri limiti

Riconoscere i propri limiti è parte della serietà editoriale. Siamo una redazione di dimensioni contenute, non possiamo verificare materialmente tutti i prodotti in commercio, non possediamo laboratori di test indipendenti. Per molte analisi ci basiamo sulla documentazione disponibile e sulla letteratura indipendente di settore, integrandole con verifiche puntuali ove possibile. Quando un argomento richiede competenze che non possediamo internamente, lo segnaliamo o ricorriamo a fonti specializzate citandole.

Politica di correzione

Quando un lettore o una verifica interna evidenzia un errore in un articolo pubblicato, applichiamo la seguente procedura: la modifica viene apportata il prima possibile, viene aggiunta una nota in calce all'articolo che indica la data e la natura della correzione, se l'errore è sostanziale può essere segnalato anche in apertura. Errori marginali (refusi, formattazione) sono corretti senza nota. Per segnalare un errore, il lettore può scrivere all'indirizzo correzioni@recensioniacquisti.it indicato nella pagina contatti.

Questa pagina viene rivista periodicamente per riflettere l'evoluzione delle nostre pratiche redazionali. Suggerimenti e critiche metodologiche sono benvenuti e contribuiscono al miglioramento del lavoro.